5 framework di copywriting da conoscere per comunicare in modo efficace

Comunicare in modo efficace non significa scrivere di più, ma scrivere meglio.
Nel marketing, nel branding e nei contenuti digitali, ciò che fa la differenza non è solo cosa dici, ma come accompagni il lettore da un punto A a un punto B.

I framework di copywriting servono esattamente a questo:
sono strutture logiche e persuasive che aiutano a organizzare il messaggio, rendendolo più chiaro, coinvolgente e orientato all’azione.

In questo articolo vedremo 5 framework di copywriting fondamentali, spiegati in modo semplice e con esempi pratici applicati al settore cosmetico, così da capirne subito l’utilità.


Perché usare i framework di copywriting

Usare un framework non significa rendere il testo artificiale.
Al contrario, serve a:

  • rendere il messaggio più comprensibile

  • mantenere alta l’attenzione del lettore

  • evitare testi confusi o autoreferenziali

  • migliorare coinvolgimento e conversioni

Chi legge non vuole essere convinto, ma capito.
I framework aiutano proprio in questo.


1. PAS – Problem · Agitate · Solution

Cos’è il framework PAS

Il PAS è uno dei framework di copywriting più utilizzati perché parte da un presupposto semplice:
le persone agiscono quando riconoscono un problema e sentono il bisogno di risolverlo.

Quando usarlo

È particolarmente efficace quando il pubblico percepisce già un disagio, ad esempio nella cura della pelle.

Esempio (settore cosmetico)

Problem
La tua pelle appare secca, spenta e poco uniforme, anche dopo aver applicato la crema.

Agitate
Provi prodotti diversi, ma il risultato dura poche ore. La pelle tira, perde luminosità e sembra sempre stanca.

Solution
Una routine skincare mirata e naturale può nutrire la pelle in profondità e migliorare visibilmente il suo aspetto giorno dopo giorno.

Ideale per: landing page, articoli informativi, annunci pubblicitari.


2. 4P – Picture · Promise · Proof · Push

Cos’è il framework 4P

Il 4P è perfetto quando l’obiettivo è costruire fiducia, soprattutto per servizi o prodotti ad alto valore.

Quando usarlo

Funziona molto bene per consulenze, percorsi personalizzati e offerte che richiedono una decisione consapevole.

Esempio (consulenza skincare)

Picture
Immagina di sapere esattamente quali prodotti usare, senza tentativi o sprechi.

Promise
Una consulenza skincare personalizzata ti aiuta a costruire la routine più adatta alla tua pelle.

Proof
L’analisi si basa su tipo di pelle, esigenze reali e protocolli già testati.

Push
Prenota ora la consulenza e scopri la routine più adatta a te.

Ideale per: pagine servizi, lead generation, funnel.


3. AIDA – Attention · Interest · Desire · Action

Cos’è il framework AIDA

AIDA è uno dei framework più classici del copywriting e accompagna il lettore passo dopo passo fino all’azione.

Quando usarlo

È perfetto per contenuti brevi e diretti, soprattutto online.

Esempio (prodotto cosmetico)

Attention
Pelle secca e opaca anche dopo la crema?

Interest
Molti prodotti idratano solo in superficie.

Desire
Una formula naturale può nutrire la pelle in profondità e migliorarne l’aspetto.

Action
Scopri il trattamento completo.

Ideale per: post social, annunci, email marketing.


4. FAB – Features · Advantages · Benefits

Cos’è il framework FAB

Il FAB aiuta a trasformare le caratteristiche tecniche in benefici concreti, parlando il linguaggio del cliente.

Quando usarlo

È molto utile nelle schede prodotto e negli e-commerce.

Esempio (siero viso)

Features
Siero viso con ingredienti naturali e attivi vegetali.

Advantages
Texture leggera, rapido assorbimento, alta tollerabilità.

Benefits
Pelle più luminosa, morbida e uniforme giorno dopo giorno.

Ideale per: e-commerce, descrizioni prodotto, comparazioni.


5. Before – After – Bridge

Cos’è il framework Before–After–Bridge

Questo framework lavora sul cambiamento, mostrando chiaramente il “prima” e il “dopo”.

Quando usarlo

È molto efficace nello storytelling e nelle testimonianze.

Esempio (routine skincare)

Before
Pelle spenta, disidratata e difficile da gestire.

After
Pelle nutrita, luminosa e visibilmente più sana.

Bridge
Una routine skincare completa e costante, studiata sulle reali esigenze della pelle.

Ideale per: case study, storie cliente, pagine ispirazionali.


Come scegliere il framework giusto

Non esiste un framework migliore in assoluto.
Esiste quello più adatto al contesto:

  • problema evidente → PAS

  • fiducia e consulenza → 4P

  • messaggi brevi → AIDA

  • prodotti tecnici → FAB

  • storytelling → Before–After–Bridge


Conclusione

I framework di copywriting non sono formule rigide, ma strumenti strategici.
Usati correttamente, aiutano a comunicare in modo più chiaro, umano ed efficace.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti abbia aiutato a capire come strutturare meglio i tuoi messaggi.

Se ti va, raccontami la tua esperienza:
hai mai utilizzato uno di questi framework nei tuoi contenuti o nelle tue campagne?

A presto,
Giovanni

La regola dei 100: quando usare lo sconto in percentuale o in euro

Nel tempo, lavorando su diversi e-commerce seguiti con Creadiva Design, ho notato un pattern che si ripete con una costanza impressionante.
Non è una teoria da manuale, ma qualcosa che abbiamo testato, misurato e verificato su più progetti.

Si chiama “regola dei 100”.

Prodotti sotto i 100 € → meglio lo sconto in percentuale
Prodotti sopra i 100 € → meglio lo sconto in valore assoluto (€)

Perché?
Perché la percezione del valore cambia.

Su un prodotto da 39 €, scrivere “–20%” è molto più forte di “–8 €”. La percentuale sembra più grande, più conveniente, più immediata.

Su un prodotto da 249 €, invece, “–50 €” batte quasi sempre “–20%”. Il numero è concreto, tangibile, e il cervello lo traduce subito in risparmio reale.

Questa non è psicologia spicciola:
è neuromarketing applicato, confermato dai dati di vendita che vediamo ogni giorno nei progetti che seguiamo.

La lezione è semplice ma spesso ignorata:
non esiste uno sconto “giusto” in assoluto, esiste lo sconto giusto per quel prezzo.

Ed è proprio questo tipo di dettagli — piccoli all’apparenza, enormi nei risultati — che fanno la differenza tra un e-commerce che “va” e uno che converte davvero.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti abbia chiarito qualche dubbio su come usare gli sconti in modo più efficace.

Se ti va, raccontami la tua esperienza: hai mai testato sconti in percentuale o in valore assoluto sul tuo e-commerce?

A presto,
Giovanni

Definire il cliente ideale per il tuo e-commerce

Definire il cliente ideale per il tuo e-commerce

In quest’articolo parleremo di come:

  • Identificare il cliente ideale
  • Creare il profilo cliente
  • Applicare il profilo all’e-commerce

1. Identificare il cliente ideale

Quando si avvia un e-commerce, uno degli aspetti più importanti è capire chi è il cliente ideale. Non si tratta solo di un pubblico generico, ma di una persona precisa, con caratteristiche ben definite, che rappresenta il target su cui vogliamo concentrare le nostre energie e risorse. Definire il cliente ideale aiuta a creare comunicazioni più efficaci, a proporre prodotti che rispondano alle sue esigenze e, in definitiva, a far crescere il nostro business.

Il primo passo è immaginare una persona reale, dandole un nome, un’età, un lavoro, uno stile di vita. Questo profilo ci aiuterà a capire cosa cerca, quali sono i suoi problemi e come il nostro e-commerce può offrirgli una soluzione. Non è sufficiente pensare a dati demografici come età o genere, ma bisogna approfondire anche gli interessi, le abitudini e i valori.

In questa fase è utile porsi alcune domande fondamentali:

  • Chi è la persona che comprerebbe i miei prodotti?
  • Quali problemi ha che il mio prodotto può risolvere?
  • Quali sono i suoi obiettivi e desideri?
  • Dove si informa e come sceglie cosa acquistare?

Rispondere a queste domande ci permette di delineare un profilo dettagliato, che sarà la base per tutte le strategie successive.


2. Creare il profilo cliente

Dopo aver raccolto le informazioni iniziali sul cliente ideale, è il momento di mettere tutto nero su bianco. Creare un profilo cliente significa sintetizzare le caratteristiche principali in modo chiaro e ordinato.

Il profilo dovrebbe includere:

  • Dati demografici: età, genere, luogo di residenza, livello di istruzione, lavoro.
  • Caratteristiche psicografiche: valori, interessi, abitudini, stile di vita.
  • Comportamenti d’acquisto: dove e come acquista, quali canali usa, cosa lo spinge a comprare.
  • Necessità e problemi: quali difficoltà affronta e come il nostro prodotto può aiutarlo.

Per esempio, potremmo descrivere il cliente ideale così: “Giulia, 30 anni, vive in città, lavora come grafica freelance, è attenta alla qualità e all’estetica dei prodotti, cerca articoli che la aiutino a organizzare meglio il suo lavoro e la vita quotidiana”.

Questa descrizione ci aiuta a mantenere il focus e a pensare sempre a chi stiamo parlando, evitando di disperdere energie su target troppo ampi o poco definiti.


3. Applicare il profilo all’e-commerce

Una volta definito il cliente ideale, è importante utilizzare questo profilo per tutte le decisioni legate al nostro e-commerce. Questo significa scegliere i prodotti da offrire, impostare il tono della comunicazione, decidere le strategie di marketing e anche progettare l’esperienza di acquisto sul sito.

Ad esempio, se il nostro cliente ideale è attento alla qualità e all’estetica, il sito dovrà essere curato, con immagini di alta qualità e descrizioni dettagliate. La comunicazione dovrà essere chiara, empatica e orientata a mostrare i benefici reali del prodotto.

Inoltre, conoscere il cliente ideale aiuta a scegliere i canali su cui investire, come i social media più frequentati o le piattaforme di advertising più efficaci.

Infine, è fondamentale mantenere sempre viva questa attenzione verso il cliente ideale, aggiornando il profilo ogni volta che cambiano le esigenze o si raccolgono nuovi dati. Solo così il nostro e-commerce potrà crescere in modo sostenibile e mirato.


Definire il cliente ideale è quindi un esercizio continuo e strategico, che permette di mettere il cliente al centro di ogni scelta, aumentando le probabilità di successo del nostro e-commerce.

Per qualsiasi dubbio o domanda scrivimi nei commenti o contattami. 

 

5 Modi per Usare le Liste Broadcast di WhatsApp per Potenziare il Tuo Marketing 🚀

Quando si tratta di marketing, WhatsApp è uno strumento sottovalutato ma incredibilmente potente. E uno dei modi migliori per sfruttarlo è attraverso le Liste Broadcast, un’opzione che ti permette di inviare messaggi promozionali a più contatti in modo che sembrino inviati individualmente. Se stai cercando un modo per connetterti con i tuoi clienti senza creare chat di gruppo invadenti, continua a leggere! In questo articolo ti spiego come funziona la Lista Broadcast di WhatsApp e come puoi usarla per migliorare il tuo marketing. 🚀

Cos’è la Lista Broadcast di WhatsApp?

La Lista Broadcast ti consente di inviare lo stesso messaggio a più persone contemporaneamente, ma qui c’è il trucco: i tuoi contatti riceveranno il messaggio come se fosse inviato singolarmente, in una chat privata. Questo rende il tutto molto più personale e riduce il rischio di far sembrare il tuo messaggio uno spam di massa. 📩

Unico requisito: per poter ricevere il messaggio, il destinatario deve avere salvato il tuo numero in rubrica. Se non è così, il messaggio non arriverà.

Perché la Lista Broadcast è Perfetta per il Marketing?

  • Visibilità Singola: I tuoi contatti vedranno il messaggio come se fosse inviato solo a loro, aumentando il tasso di risposta.
  • Riservatezza: A differenza dei gruppi, nessuno saprà che hai inviato lo stesso messaggio a più persone. Non ci sarà la possibilità di interagire tra i partecipanti come accade nei gruppi.
  • Efficienza: Puoi inviare lo stesso messaggio a 256 persone contemporaneamente! Una vera bomba in termini di tempo risparmiato ⏱️.
  • Coinvolgimento Personalizzato: Messaggi individuali favoriscono un’interazione più personale con i clienti, facendoli sentire importanti.

Come Creare una Lista Broadcast su WhatsApp?

Creare una Lista Broadcast è semplicissimo:

  1. Apri WhatsApp sul tuo dispositivo.
  2. Clicca sui tre puntini in alto a destra (Android) o su “Broadcast Lists” (iPhone).
  3. Seleziona “Nuova Lista Broadcast” e scegli i contatti da aggiungere (puoi inserirne fino a 256).
  4. Scrivi il tuo messaggio e invialo! 🎉 Ogni persona riceverà il messaggio come se fosse stato inviato direttamente a loro.

Idee per Utilizzare le Liste Broadcast nel Tuo Marketing

Ecco alcune idee su come puoi sfruttare questa funzionalità nel tuo marketing quotidiano:

  • Promozioni Esclusive: Invia ai tuoi contatti sconti o offerte speciali disponibili solo per gli iscritti a WhatsApp. Ad esempio, “Solo per oggi, 15% di sconto su tutti i prodotti! 🛍️”.
  • Aggiornamenti su Prodotti: Hai un nuovo prodotto o servizio? Usa la Lista Broadcast per farlo sapere ai tuoi clienti più affezionati.
  • Promemoria Eventi: Hai un webinar o un evento in arrivo? Ricorda ai tuoi contatti di partecipare con un messaggio broadcast.

Ma Cosa Succede Se Ho un Grande Volume di Messaggi da Gestire?

Niente paura! Se gestisci molte comunicazioni via WhatsApp, ecco alcuni strumenti e tattiche per automatizzare e semplificare il processo:

  • Usa una Piattaforma di WhatsApp Business: Puoi gestire contatti e liste broadcast direttamente da un’interfaccia più professionale.
  • Programma Messaggi: Utilizza strumenti come WhatsApp Business API per programmare i tuoi messaggi in anticipo.

Conclusione: Usa le Liste Broadcast per Migliorare il Tuo Marketing su WhatsApp

Le Liste Broadcast sono un game-changer per chi vuole fare marketing su WhatsApp senza risultare invadente o inefficiente. Ti permettono di inviare messaggi personalizzati a grandi volumi di contatti, mantenendo comunque una comunicazione diretta e intima. 📱💬

Se sei curioso di saperne di più su come integrare WhatsApp nel tuo funnel di marketing o su altre strategie di comunicazione digitale, contattami! Sono qui per offrirti consulenze strategiche mirate per ottimizzare i tuoi canali di marketing. 💼💡

Non perdere l’occasione di migliorare il tuo marketing! Scrivimi per una consulenza su misura.


Spero che questo articolo ti aiuti a capire meglio il potenziale delle Liste Broadcast su WhatsApp. Se hai bisogno di assistenza strategica o vuoi ottimizzare il tuo marketing, contattami e vediamo insieme come portare la tua azienda al prossimo livello! 📞

User Generated Content (UGC): Una Guida Completa alla Definizione, Acronimo, Significato e Esempi

Il User Generated Content (UGC) rappresenta un elemento cruciale nel panorama digitale, avendo consolidato la sua presenza nel mercato americano e diffondendosi rapidamente anche in quello italiano. Ma cosa si intende precisamente con User Generated Content? Scopriamolo in dettaglio in questo articolo.

User Generated Content  UGC, Quale tipo di contenuto influenza l'acquisto

UGC comprende ogni tipo di contenuto prodotto dagli utenti, escludendo quelli provenienti da agenzie o aziende. Parliamo di immagini, post, recensioni, ma soprattutto video.

“Le persone (i consumatori) si fidano di altre persone (altri consumatori), quindi è importante pensare agli UGC come al moderno passaparola.”Koray Alic, fondatore di Speekly

La tradizionale lettera al direttore di giornale, un tempo il più noto User Generated Content, è stata soppiantata da contenuti più dinamici, favoriti dalla crescita di nuovi mezzi di comunicazione.

Non sorprende che gli UGC siano divenuti uno strumento strategico nelle campagne di marketing online. Il loro successo è tangibile: il 79% dei consumatori afferma che gli UGC influenzano in modo significativo le loro decisioni di acquisto, a differenza della pubblicità tradizionale che pesa solo il 13% (fonte: Stackla, 2020).

gli UGC

UGC vs. IGC – La Sottolineata Differenza

I contenuti generati dagli influencer (IGC) sono diventati una tendenza nel marketing online, ma recentemente l’attenzione sugli UGC è cresciuta notevolmente, emergendo come una valida alternativa per trasmettere trasparenza e guadagnare la fiducia dei consumatori.

I clienti testimoniano che gli UGC hanno un’influenza 9,8 volte superiore sulle loro decisioni di acquisto rispetto alle campagne di influencer marketing, che spesso comportano costi notevolmente più elevati.

user generated content 2

I Vantaggi Tangibili degli UGC

Gli UGC possono influenzare positivamente le principali metriche aziendali (KPI) e avere un impatto significativo sulle vendite. I vantaggi si concretizzano attraverso:

  • Aumento della Credibilità del Brand
  • Diversificazione della Strategia di Comunicazione
  • Aumento del Numero di Contatti
  • Miglior Immagine del Brand
  • Contenuto a Basso Costo

Gli UGC spingono i consumatori a interagire con il tuo prodotto, generando un effetto domino nella community.

Coca Cola ugc
Esempio di campagna UGC di Coca-Cola
lego
Belkin ha creato una custodia per iPhone in partnership con la Lego, che ha arricchito il lato posteriore del case con i classici mattoncini. La mossa successiva: Belkin ha chiesto ai propri clienti di mostrare tutta la creatività possibile nel personalizzate con i Lego la custodia. Ovviamente il risultato deve essere pubblicato su Instagram con l’hashtag #LEGOxBelkin.

Ecco cinque idee creative per sfruttare al meglio gli User Generated Content (UGC) nella tua strategia aziendale:

  1. Campagne di Contest Creativi:
    • Organizza concorsi che incoraggino gli utenti a creare e condividere contenuti originali collegati al tuo brand.
    • Chiedi loro di utilizzare un hashtag specifico per raccogliere e monitorare facilmente i contributi.
    • Premia i partecipanti con riconoscimenti, sconti o prodotti gratuiti.
  2. Testimonianze e Storie di Successo:
    • Richiedi ai tuoi clienti di condividere le loro esperienze con il tuo prodotto o servizio sotto forma di testimonianze.
    • Incorpora queste storie nei tuoi materiali di marketing per creare fiducia e autenticità.
    • Chiedi di includere foto o video per un impatto visivo più forte.
  3. Raccolta di Foto e Video Utente:
    • Invita gli utenti a condividere foto e video che mostrano come utilizzano i tuoi prodotti nella vita quotidiana.
    • Usa questo materiale visivo per creare collage o video di highlight che dimostrino l’utilità e la versatilità del tuo marchio.
  4. Forum di Discussione Tematici:
    • Crea forum online o gruppi social dedicati a tematiche legate al tuo settore o prodotto.
    • Incoraggia gli utenti a condividere consigli, esperienze e risorse.
    • Promuovi attivamente la partecipazione e riconosci i contributori più attivi.
  5. Collaborazioni Creative:
    • Coinvolgi la tua community nella creazione di contenuti collaborativi, come raccolte di ricette, guide o progetti artistici.
    • Chiedi suggerimenti per nuove funzionalità o design e valuta la possibilità di implementarli.
    • Mostra apprezzamento pubblico per le idee e i contributi degli utenti.

Implementando queste idee, non solo stimoli l’interazione degli utenti ma crei anche un legame più forte tra il tuo brand e la community, sfruttando al massimo il potenziale degli User Generated Content nella tua strategia aziendale.

Non perdere tempo, approfitta subito degli UGC per potenziare la tua presenza online!

Fammi sapere se il contenuto ti è stato utile.

Il Ruolo Cruciale del Digital Marketing Manager: Guida Completa e Vantaggi per le Aziende

digital marketing manager cosa fa

Nel mondo sempre più digitale di oggi, il ruolo del Digital Marketing Manager è diventato un elemento fondamentale per le aziende che desiderano avere successo online. Questo articolo esplorerà in dettaglio cosa fa un Digital Marketing Manager e le caratteristiche chiave di questo ruolo, evidenziando l’importanza cruciale che questo professionista riveste per le aziende moderne.

Cosa fa un Digital Marketing Manager:

Il Digital Marketing Manager è responsabile della pianificazione, dell’implementazione e della gestione delle strategie di marketing online di un’azienda. Questo ruolo varia a seconda delle dimensioni e del settore dell’azienda, ma ci sono alcune responsabilità comuni che definiscono il suo lavoro:

Sviluppo della strategia di marketing digitale: Il Digital Marketing Manager è responsabile della creazione di una strategia di marketing online che sia in linea con gli obiettivi aziendali. Questo include l’identificazione del pubblico target, la selezione delle piattaforme digitali più appropriate e la definizione degli indicatori chiave di performance (KPI) per misurare il successo.

Gestione delle campagne pubblicitarie: Questo professionista pianifica e gestisce campagne pubblicitarie online attraverso canali come Google Ads, social media advertising e marketing via email. Questo coinvolge la gestione del budget, la creazione di annunci efficaci e l’ottimizzazione delle campagne per massimizzare il ritorno sugli investimenti.

SEO e ottimizzazione dei contenuti: Il Digital Marketing Manager si occupa dell’ottimizzazione del sito web dell’azienda per i motori di ricerca (SEO) al fine di migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca. Questo include la ricerca delle parole chiave, la creazione di contenuti di qualità e la gestione di link building.

Analisi e reporting: Un altro aspetto cruciale del ruolo è l’analisi delle performance delle campagne e la generazione di report dettagliati. Questi report forniscono dati utili per prendere decisioni informate e apportare modifiche alle strategie di marketing.

Le Caratteristiche Chiave del Ruolo:

Essere un Digital Marketing Manager richiede una serie di competenze e caratteristiche specifiche, tra cui:

  1. Competenza tecnica: Deve essere al passo con le ultime tendenze e strumenti digitali, comprese le nuove funzionalità delle piattaforme social media, gli algoritmi di Google e le best practice SEO.
  2. Creatività: La capacità di creare contenuti creativi e campagne pubblicitarie efficaci è essenziale per il successo.
  3. Analitica: La capacità di analizzare dati e interpretarli per migliorare le performance delle campagne.
  4. Gestione del tempo: Deve essere in grado di gestire diverse attività e rispettare scadenze.

Ecco come lavora:

Come abbiamo già esaminato, un competente Digital Marketing Manager deve possedere una vasta gamma di abilità, sebbene solitamente sia supportato da altri professionisti. In aziende di medie e grandi dimensioni, il Digital Marketing Manager assume la direzione del reparto omonimo e supervisiona un team altamente specializzato, responsabile dell’attuazione pratica della strategia. Questo team può comprendere esperti in settori specifici, tra cui:

  • E-commerce Manager
  • Web Specialist
  • Social Media Manager
  • Content Manager
  • SEO Strategist
  • Copywriter
  • Developer
  • Advertiser

D’altra parte, in realtà aziendali di dimensioni più ridotte, è probabile che il Digital Marketing Manager debba svolgere un ruolo più poliedrico, occupandosi sia della definizione della strategia che dell’implementazione pratica. In ogni caso, nonostante la crescente importanza del marketing online, va notato che molte PMI italiane non hanno ancora istituito un reparto di marketing digitale dedicato. Pertanto, non è raro che questa figura professionale assuma un ruolo multitasking, lavorando su diversi fronti contemporaneamente.

Utilità per le Aziende:

Un Digital Marketing Manager offre un valore inestimabile alle aziende. Contribuisce a:

  1. Aumentare la visibilità online: Attraverso strategie di SEO e campagne pubblicitarie mirate, il Digital Marketing Manager aiuta l’azienda a essere facilmente trovata online da potenziali clienti.
  2. Aumentare la consapevolezza del marchio: Attraverso la creazione di contenuti di alta qualità e l’uso strategico dei social media, contribuisce a migliorare la percezione del marchio.
  3. Aumentare le vendite: Ottimizzando le campagne pubblicitarie e le strategie di conversione, il Digital Marketing Manager può aumentare le vendite e il fatturato dell’azienda.
  4. Fornire dati e informazioni utili: Attraverso l’analisi dei dati, fornisce informazioni preziose per prendere decisioni basate sui dati e migliorare le strategie di marketing.

In sintesi, il ruolo del Digital Marketing Manager è essenziale per le aziende che desiderano avere successo online. Questi professionisti portano competenza, creatività e analisi, contribuendo a far crescere l’azienda e a ottenere risultati concreti nel mondo digitale in continua evoluzione.

La Battaglia del Marketing: Perché le Percezioni Contano più dei Prodotti o Servizi

La Battaglia del Marketing

Il marketing è una disciplina che va ben oltre la semplice promozione di prodotti o servizi. È un’arte che si concentra sull’influenzare le percezioni dei clienti, creando un’immagine positiva dell’azienda e dei suoi prodotti o servizi. In altre parole, il marketing si occupa di creare e gestire la percezione che i clienti hanno dell’azienda, dei suoi prodotti e dei suoi servizi.

Spesso si crede che il successo di un prodotto o servizio sia determinato dalla sua qualità o dal suo prezzo. In realtà, questo non è sempre il caso. Molte volte, il successo di un prodotto o servizio dipende dalle percezioni che i clienti hanno al riguardo. Se i clienti hanno un’immagine positiva dell’azienda e dei suoi prodotti, saranno più propensi ad acquistare da essa, anche se ci sono prodotti simili di qualità uguale o superiore a un prezzo inferiore.

In questo contesto, la battaglia del marketing è una battaglia di percezioni. È importante creare e gestire l’immagine dell’azienda e dei suoi prodotti o servizi, in modo da convincere i clienti che sono i migliori sul mercato. Ciò richiede una comprensione approfondita dei bisogni e dei desideri dei clienti, nonché delle tendenze di mercato.

In sintesi, il marketing è una disciplina che si concentra sulla gestione delle percezioni dei clienti. Creare e gestire un’immagine positiva dell’azienda e dei suoi prodotti o servizi è essenziale per il successo aziendale. Per questo motivo, la battaglia del marketing è una battaglia di percezioni e non di prodotti o servizi.

Ecco alcuni esempi di brand che hanno fatto della gestione delle percezioni dei clienti una parte fondamentale della loro strategia di marketing:

  1. Apple: uno dei migliori esempi di come la percezione dei clienti possa fare la differenza. Apple non è solo un produttore di computer e dispositivi mobili, ma rappresenta uno stile di vita, un’idea di innovazione e design.
  2. Coca-Cola: un brand che ha costruito la sua immagine sulla felicità, l’amicizia e l’energia. Coca-Cola non è solo una bevanda, ma rappresenta un’esperienza sociale positiva.
  3. Nike: un brand che ha costruito la sua immagine sull’idea di ispirare e motivare le persone a superare i loro limiti. Nike non è solo una marca di abbigliamento e calzature sportive, ma rappresenta uno stile di vita attivo e determinato.
  4. Google: un brand che ha costruito la sua immagine sulla facilità d’uso, l’innovazione e la conoscenza. Google non è solo un motore di ricerca, ma rappresenta l’accesso a un’infinita quantità di informazioni e conoscenze.
  5. Red Bull: un brand che ha costruito la sua immagine sull’energia, l’avventura e l’eccitazione. Red Bull non è solo una bevanda energetica, ma rappresenta un’esperienza di vita attiva e emozionante.

Questi brand hanno compreso l’importanza della percezione dei clienti e hanno creato un’immagine forte e distintiva che li differenzia dalla concorrenza. In questo modo, hanno stabilito una connessione emotiva con i loro clienti e si sono guadagnati la fedeltà e l’affetto del pubblico.

Come valutare un influencer per una collaborazione di successo: metriche qualitative e quantitative da considerare

come scegliere un influencer

Ciao amici digitali, nella mia ultima lezione di Digital Marketing tenuta per alcuni clienti, ho parlato di Influencer Marketing e soprattutto sul come scegliere una collaborazione.

Ma cos’è l’influencer marketing?

L’influencer marketing è una strategia di marketing digitale che si basa sulla collaborazione tra un’azienda e un influencer, ovvero una persona con una grande presenza online e una forte influenza sui suoi follower. L’obiettivo dell’influencer marketing è quello di utilizzare la popolarità e l’autorevolezza dell’influencer per promuovere prodotti o servizi dell’azienda, raggiungere un pubblico più ampio e aumentare la visibilità e la reputazione del brand. L’influencer marketing è diventato sempre più popolare negli ultimi anni grazie alla crescente presenza delle persone sui social media e alla loro capacità di influenzare le decisioni di acquisto dei loro follower.

Per valutare l’affidabilità di un influencer, ci sono diversi fattori che dovresti considerare. Sia dati qualitativi che quantitativi possono essere utili per valutare la bontà del lavoro svolto dall’influencer e decidere se collaborare o meno con lui.

I dati quantitativi includono informazioni pubbliche come il numero di follower, like e commenti, oltre a dati aziendali come il ROI (Return on Investment) e le conversioni. Tuttavia, è importante non concentrarsi troppo sulle metriche superficiali come il numero di follower, poiché possono essere gonfiate artificialmente.

Le metriche qualitative, d’altra parte, possono fornire una comprensione più approfondita dell’influencer, come il loro stile di comunicazione, la loro reputazione e il livello di coinvolgimento con il pubblico. Inoltre, valutare l’affinità tra il brand e l’influencer può essere importante per una collaborazione di successo.

In sintesi, la valutazione di un influencer dovrebbe essere basata su un’analisi equilibrata di dati qualitativi e quantitativi. Evita di concentrarti troppo sulle vanity metrics, valuta la qualità del lavoro dell’influencer e assicurati che la tua marca sia in sintonia con l’influencer che scegli.

Analisi dei dati business di un influencer

Premetto, che dovresti farti mandare i dati business al quale ovviamente non hai accesso.

Ma cerco di racchiudere il tutto in 4 punti.

  1. Quando valuti un influencer, la copertura media dei post non è l’unico fattore da considerare. È importante anche osservare la percentuale di persone che seguono l’influencer che vengono esposti ai suoi post. Questo è particolarmente importante poiché l’obiettivo di una campagna di influencer marketing è raggiungere il traffico che già conosce e ha una relazione con quell’influencer.
  2. Inoltre, l’open rate è un altro dato essenziale da controllare poiché indica quanti membri della community dell’influencer sono effettivamente coinvolti nella sua comunicazione quotidiana. Le persone che guardano regolarmente le sue storie sono anche quelle più propense a compiere le call to action quando richieste dall’influencer.
  3. La percentuale di completamento delle storie e l’interazione con la community sono altri fattori da considerare. Controlla quanti messaggi l’influencer riceve e quante persone interagiscono con i suoi adesivi, sondaggi o domande. Questo ti darà un’idea della capacità dell’influencer di connettersi con il suo pubblico e di trattarlo come individui. Verifica anche quante persone seguono le sue call to action, come swipe up o il CTR del link in biografia.
  4. Infine, controlla l’audience dell’influencer, ovvero da dove provengono i suoi follower, la loro fascia d’età e il loro genere. Questi dati ti aiuteranno a capire se l’influencer è il giusto partner per il tuo brand e se la sua audience corrisponde al tuo target di riferimento.

In sintesi, la valutazione di un influencer dovrebbe basarsi su una serie di metriche, tra cui la copertura media dei post, l’open rate, la percentuale di completamento delle storie, l’interazione con la community e le caratteristiche dell’audience. Considerare tutti questi fattori ti aiuterà a selezionare l’influencer giusto per la tua campagna di influencer marketing, aumentando le possibilità di successo della tua attività.

Dati qualitativi, possono impattare sulla percezione del nostro brand:

  1. Che tipo di valori comunica l’influencer

Quando si sceglie di collaborare con un influencer, è importante considerare i valori che comunica attraverso i suoi contenuti. Questo perché, come brand, è fondamentale assicurarsi che il messaggio trasmesso sia in linea con i valori della tua azienda.

  1. Capacità comunicative, sia verbale che visivo che realizzativo.

L’influencer deve avere buone capacità comunicative, sia verbali che visive, per creare contenuti coinvolgenti e interessanti per la sua audience. Inoltre, deve avere anche la capacità di realizzare il contenuto che ha in mente, in modo professionale e con un’ottima qualità.

  1. Che tipo di tono di voce ha, e se questo è coerente con il tono della tua azienda.

Il tono di voce dell’influencer deve essere coerente con il tono della tua azienda e con l’immagine che vuoi trasmettere. Se il tuo brand è serio e formale, è importante scegliere un influencer che si esprime in modo simile. D’altra parte, se sei un brand giovanile e informale, un influencer con un tono di voce divertente e spensierato potrebbe essere la scelta giusta.

  1. Autorevolezza e credibilità, quanto viene riconosciuto dalle persone.

L’autorevolezza e la credibilità dell’influencer sono fondamentali per il successo di una collaborazione. Una persona diventa un influencer quando viene riconosciuta dagli altri come esperta in un determinato argomento. Quindi, è importante valutare la sua autorevolezza e credibilità per capire se è in grado di trasmettere il messaggio che vuoi far arrivare alla tua audience.

  1. La community, quanto cerca di coinvolgere la community, e quanto questa viene coinvolta ?

L’influencer deve essere in grado di coinvolgere la sua community, creando un rapporto di fiducia e partecipazione attiva con i suoi follower. In questo modo, si crea un legame più forte tra l’influencer e la sua audience, e il messaggio trasmesso avrà maggior impatto. Inoltre, è importante valutare quanti follower interagiscono attivamente con l’influencer, in modo da capire l’efficacia della sua comunicazione.

Concludiamo con qualche altra considerazione da fare, prima di collaborare con in Influencer.

Per verificare le collaborazioni dell’influencer, è importante osservare le interazioni con i suoi follower. Se queste sono più basse del solito o della media normale, è necessario prestare attenzione. Al contrario, se le interazioni sono molto buone, in media o addirittura superiori al solito, è un ottimo segno perché significa che l’influencer è bravo a creare materiale adatto alla sua comunicazione e coinvolgere bene il suo pubblico.

Un altro aspetto da controllare sono i commenti. È importante verificare se sono coerenti con il contenuto e se i commenti sono reali o fake. Se i commenti sotto i post di collaborazione non sono correlati al prodotto o al servizio, significa che gli utenti non sono interessati a quel tipo di prodotto o servizio.

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto, alla prossima.

Strategie di web marketing con la “Persuasione”

le armi della persuasione

Perchè e cosa vuol dire “persuasione”?

Persuadere, vuol dire semplicemente riuscire, attraverso delle tecniche, ad ottenere il consenso di qualcuno.

Nell’ottica di un business, sono quelle tecniche in grado di far dire “Si” al tuo potenziale cliente.

Il web è il luogo dove ogni giorno cerchiamo di trovare nuovi clienti per noi o per chi ci ha dato quest’incarico.

In quest’articolo voglio farti vedere come, i 6 Principi, identificati e ben spiegati nel libro Le Armi della Persuasione di Robert Cialdini, possono essere applicati e come sono presenti nel del web.

Vere e proprie strategie di web marketing utili a far aumentare i tuoi clienti.

Io stesso le consiglio ed le utilizzo per i miei clienti.

I risultati sono sorprendenti… e non solo!!!

Il testo mi ha aperto gli occhi e mi ha dato una mano a proteggere me e chi mi sta vicino, da chi usa a volte in modo improprio queste strategie persuasive.

Si, perchè devi sapere che le armi della persuasione sono delle vere e proprie strategie.

Sono dei veri e propri codici che attivano della azioni, più o meno automatiche.

Ok, ok tutto chiaro Gio…ma come faccio ad utilizzare queste strategie nel web marketing. e aumentare cosi i miei clienti.

Arrivo al punto.

Noi addetti ai lavori, usiamo queste tecniche nelle campagne facebook, nelle landing page e sui siti web dei clienti.

Magari non ce ne rendiamo conto ma ogni qual volta acconsentiamo e acquistiamo qualcosa, c’è sempre un principio della persuasione che ci spinge a farlo.

Le armi di cui parla sono le seguenti:

1) Reciprocità 

E’ quel principio che ci induce a restituire un favore che ci è stato fatto.

Questa tecnica di persuasione è molto usata; ad esempio pensiamo alla politica dove il cambio di favori per dei voti è alla base di campagne elettorali oppure pensiamo al commercio, con l’utilizzo dei campioni gratuiti.

Nell’ambito del web marketing questo principio è utilizzato attraverso l’uso di coupon, ebook o materiale che viene regalato, per avere appunto in cambio la propria mail, il cosiddetto “Lead”.

2) Impegno e coerenza

Una volta presa una decisione, siamo portati a difenderla, non perché crediamo ne valga la pena, ma per difendere l’impegno preso e tutelare l’immagine di persona coerente.

Di natura l’uomo vuole risultare agli occhi degli altri una persona coerente con le proprie scelte.

Agli esseri umani infatti, l’idea di essere definiti dagli altri come incoerenti, contraddittori e quindi non stabili, non piace. Ed in effetti l’incoerenza è considerata un tratto della personalità negativo.

Una persona incoerente può essere visto come un bugiardo, un pasticcione o addirittura un malato di mente.

Al contrario, un alto grado di coerenza è associato di regola ad una solidità personale.

Quindi, definito il fatto che per l’individuo l’impegno e la coerenza sono qualcosa di molto sentito, come viene applicato nel web marketing?

Un modo sono i moduli online attraverso i quali iscrivendoci e registrandoci ad un servizio/prodotto, anche solo per chiedere informazioni, diamo segno di impegno.

Un’altra tecnica è l’upsell; pensa alle pagine di vendita di Ryanair dove, dopo aver acquistato un biglietto, ti offrono la possibilità di prenotare l’auto, l’hotel, o altri servizi connessi al volo.

Questo perchè, è stato dimostrato, che dopo aver già preso l’impegno attraverso un primo acquisto sarai più propenso a mantenere la tua coerenza, acquistandone un altro.

Un esempio famoso è il “Reso gratuito di Zalando”; se compri un articolo e non va bene lo puoi restituire senza alcun costo.

l’azienda sa bene che preso un impegno, difficilmente si restituisce. E Zalando ne ha fatto una fortuna attraverso questa leva persuasiva.

3) Riprova sociale

rirpova sociale per vendere

 

Le testimonianze, e le recensioni sono un esempio di utilizzo della riprova sociale come strategia di web marketing

Questo potente principio, si basa sul fatto che, uno dei mezzi che usiamo per decidere cosa è giusto o sbagliato, è cercare di scoprire cosa gli altri considerano giusto.

Es. Pensa ai ristoranti; ti trovi a dover scegliere dove mangiare ma hai davanti a te due ristoranti.

Bene, il primo ha al suo interno all’incirca 3 clienti, il secondo invece ha la fila fuori :).

Dunque, quale sceglieresti?

Beh, a meno che tu non abbia una fretta esagerata, sono sicuro che sceglieresti il secondo.

Questo perchè di natura l’uomo è pigro, e preferisce seguire delle scorciatoie, lasciando perciò scegliere agli altri.

Pensa un attimo ai PR delle discoteche; sono pagati appositamente per creare file davanti le discoteche o i locali, rendendoli ancora di più desiderabili.

Nel web marketing questo principio è molto utilizzato attraverso l’uso delle testimonianze/recensioni, Amazon, con questa strategia ci ha fatto una fortuna.

Ecco perchè spesso consiglio ai miei clienti di chiedere le testimonianze ai loro clienti.

Essere ben recensiti è una delle migliori strategie per far crescere il proprio Brand, aumentare la propria autorevolezza e far percepire il proprio prodotto/servizio come quello da scegliere rispetto alla concorrenza.

Nielsen Most Influential Forms of Advertising Sept2013

Il vecchio passa parola…funziona sempre 🙂

4) Simpatia

Il principio della simpatia, fa leva sull’empatia. Ci sono persone che a pelle non ci stanno simpatiche; i fattori possono essere diversi come ad esempio l’impatto estetico, la mancanza di gentilezza o di intelligenza, la cura nel vestirsi.

Questi fattori possono spingerci ad acquistare o meno un prodotto servizio.

Nel libro, Cialdini, cita la Tupperware, famosa azienda americana di utensili da cucina, che ha da sempre utilizzato il sistema di network marketing per vendere i propri prodotti.

La Tupperware, nelle sue strategie di vendita, utilizza tutti i principi di persuasione, ma soprattutto quello della Simpatia.

In pratica il sistema è semplice ma molto potente.

La venditrice (da notare che sono soprattutto donne) della Tupperware contatta una persona, specie una casalinga, chiedendo lei di invitare delle amiche a casa, organizzando di fatto una riunione nella quale verranno presentati e fatti provare i prodotti. Se le sue amiche acquisteranno i prodotti, riceverà dei regali in omaggio e magari una scontistica particolare (principio di reciprocità) .

Le amiche della nostra casalinga, acquisteranno ben più volentieri dalla loro amica (principio della simpatia), che non dalla venditrice (sconosciuta).

Anche perchè non farebbero mai un torto alla loro amica e già accettando l’invito a casa (Impegno e coerenza), si sentiranno in dovere di acquistare, cosi da far ricevere il regalo tanto desiderato alla loro amica.

Bene, Tupperware ha un fatturato annuo di circa 2 Miliardi di dollari.

Nel web marketing questo principio lo possiamo sfruttare attraverso i Funnel ed i processi di Nurturing, Che in sostanza vuol dire farci conoscere e farci vedere molte volte dal nostro potenziale cliente.

Magari inserendo video sul nostro sito web, dove mostriamo chi siamo e dimostriamo le nostre competenze; creando un ricco canale youtube raccontando di noi attraverso le tecniche di Storytelling; mettendoci alla pari del nostro target, con frasi del tipo… “Ci sono passato anch’io” . 

Lo scopo è quello di avvicinarci al nostro potenziale cliente facendoci vedere come un amico.

Aumenteranno cosi le possibilità di far acquistare da noi.

5) Autorità

Cos’è l’autorità? Un uomo/donna con la divisa, un uomo/donna con il camice, un’insegnante…

Fin da piccoli siamo stati abituati al concetto di autorità.

A casa, i nostri genitori, erano l’autorità; tutto ciò che loro dicevano, lo prendevamo come giusto e da seguire.

A scuola, l’autorità era il maestro/a, figura che esprime a pieno il concetto di autorità.

Adesso facciamo un esempio pratico. Se dovessi venderti un dentifricio, come posso far leva sul principio di autorita?

Magari potrei chiamare un dentista, chi meglio di lui esprime l’autorevolezza in questo settore?

Ecco qui di seguito un chiaro esempio e non stiamo parlando di un’azienda nata ieri.

principio di autorità nella comunicazione

 

Raccomandato dai dentisti

Un’altro esempio lo abbiamo nello sport. Sappiamo, infatti,quanto investano le aziende di articoli sportivi per accaparrarsi gli sportivi di punta. Far indossare una tuta o una scarpa ad uno sportivo è sinonimo di “se la indossa lui allora è ottima”.

Ma come applicare il principio di Autorità alla tua presenza online?

  1. Costruisci la tua Autorità attraverso la pubblicazione di certificazioni, attestati e tutto ciò che può renderti “Esperto” all’occhio degli utenti.
  2. Farti scrivere qualche articolo che parla della tua attività e pubblicalo sui tuoi canali.
  3. Confrontati con autorità del settore facendoti vedere preparato/a.
  4. Se il tuo prodotto è stato realizzato da tecnici specializzati, divulga questa notizia. (Una nota azienda di Sofà ha fatto di questa tecnica una campagna massiva).
  5. Usa anche tu un personaggio famoso, cosi da rendere autorevole il tuo prodotto servizio.

6) Scarsità

Il modo migliore per amare qualcosa o qualcuno è pensare al fatto che si potrebbe perderlo.

Gilbert K. Chesterton

Quella della scarsità penso sia la leva più potente in assoluto.

principio scarsita persuasione offerta limitata

Quest’immagine esprime al meglio quelli che sono alcuni messaggi che fanno leva sulla scarsità.

Frasi come :

  • Offerta limitata
  • Ultima possibilità, poi il prezzo aumenterà
  • Pochi prodotti disponibili
  • Valido fino alla mezzanotte di oggi

Sono solo alcune di un immenso arsenale di frasi che hanno il solo scopo di aumentare il valore percepito di un determinato prodotto/servizio.

Pensa al BlackFriday; pochi prodotti a disposizione a prezzi speciali e solo per venerdì. Geniale e molto profittevole.

Come applicare il principio di scarsità sul web ?

Pensa a Booking.com; quante volte ti è capitato di entrare sul sito per cercare una camera e ad un certo punto, dopo averne trovata una, iniziano ad apparire messaggi del tipo, “Paola da Brescia ha appena acquistato la camera come la tua, ne restano soltando 2″…allora li ti affretti ad acquistare perchè hai paura di perdere l’occasione, ed ecco l’effetto scarsità.

Esistono diversi software di Intelligenza artificiale che servono apposta per aumentare le conversioni del tuo e-commerce, o sito web (se ti interessa qualche info scrivimi pure)

Le leve da utilizzare possono essere la quantità, ed il tempo, ecco come:

  • Quantità limitata; Una cosa che puoi fare è offrire servizi o prodotti con quantità limitata, rendendo esclusiva la tua offerta.
  • Promo o coupon a scadenza: Puoi creare delle offerte con un timer magari utilizzando l’email marketing per ricordare agli utenti che ancora non hanno acquistato il tuo prodotto/servizio, che l’offerta sta per scadere.
  • Edizione limitata o premium: Crea un effetto “Vip Prive”; hai presente i prive delle discoteche, un area riservata solo a pochi e ad alto costo? Bene, questo è quello che potresti offrire utilizzando la leva della scarsità.

Un testo molto scorrevole e sempre attuale che non può mancare nella tua libreria.


Sono proprio curioso di sapere cosa ne pensi.

Buona lettura e a presto 😉