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La regola dei 100: quando usare lo sconto in percentuale o in euro

Nel tempo, lavorando su diversi e-commerce seguiti con Creadiva Design, ho notato un pattern che si ripete con una costanza impressionante.
Non è una teoria da manuale, ma qualcosa che abbiamo testato, misurato e verificato su più progetti.

Si chiama “regola dei 100”.

Prodotti sotto i 100 € → meglio lo sconto in percentuale
Prodotti sopra i 100 € → meglio lo sconto in valore assoluto (€)

Perché?
Perché la percezione del valore cambia.

Su un prodotto da 39 €, scrivere “–20%” è molto più forte di “–8 €”. La percentuale sembra più grande, più conveniente, più immediata.

Su un prodotto da 249 €, invece, “–50 €” batte quasi sempre “–20%”. Il numero è concreto, tangibile, e il cervello lo traduce subito in risparmio reale.

Questa non è psicologia spicciola:
è neuromarketing applicato, confermato dai dati di vendita che vediamo ogni giorno nei progetti che seguiamo.

La lezione è semplice ma spesso ignorata:
non esiste uno sconto “giusto” in assoluto, esiste lo sconto giusto per quel prezzo.

Ed è proprio questo tipo di dettagli — piccoli all’apparenza, enormi nei risultati — che fanno la differenza tra un e-commerce che “va” e uno che converte davvero.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti abbia chiarito qualche dubbio su come usare gli sconti in modo più efficace.

Se ti va, raccontami la tua esperienza: hai mai testato sconti in percentuale o in valore assoluto sul tuo e-commerce?

A presto,
Giovanni

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