5 framework di copywriting da conoscere per comunicare in modo efficace

Comunicare in modo efficace non significa scrivere di più, ma scrivere meglio.
Nel marketing, nel branding e nei contenuti digitali, ciò che fa la differenza non è solo cosa dici, ma come accompagni il lettore da un punto A a un punto B.

I framework di copywriting servono esattamente a questo:
sono strutture logiche e persuasive che aiutano a organizzare il messaggio, rendendolo più chiaro, coinvolgente e orientato all’azione.

In questo articolo vedremo 5 framework di copywriting fondamentali, spiegati in modo semplice e con esempi pratici applicati al settore cosmetico, così da capirne subito l’utilità.


Perché usare i framework di copywriting

Usare un framework non significa rendere il testo artificiale.
Al contrario, serve a:

  • rendere il messaggio più comprensibile

  • mantenere alta l’attenzione del lettore

  • evitare testi confusi o autoreferenziali

  • migliorare coinvolgimento e conversioni

Chi legge non vuole essere convinto, ma capito.
I framework aiutano proprio in questo.


1. PAS – Problem · Agitate · Solution

Cos’è il framework PAS

Il PAS è uno dei framework di copywriting più utilizzati perché parte da un presupposto semplice:
le persone agiscono quando riconoscono un problema e sentono il bisogno di risolverlo.

Quando usarlo

È particolarmente efficace quando il pubblico percepisce già un disagio, ad esempio nella cura della pelle.

Esempio (settore cosmetico)

Problem
La tua pelle appare secca, spenta e poco uniforme, anche dopo aver applicato la crema.

Agitate
Provi prodotti diversi, ma il risultato dura poche ore. La pelle tira, perde luminosità e sembra sempre stanca.

Solution
Una routine skincare mirata e naturale può nutrire la pelle in profondità e migliorare visibilmente il suo aspetto giorno dopo giorno.

Ideale per: landing page, articoli informativi, annunci pubblicitari.


2. 4P – Picture · Promise · Proof · Push

Cos’è il framework 4P

Il 4P è perfetto quando l’obiettivo è costruire fiducia, soprattutto per servizi o prodotti ad alto valore.

Quando usarlo

Funziona molto bene per consulenze, percorsi personalizzati e offerte che richiedono una decisione consapevole.

Esempio (consulenza skincare)

Picture
Immagina di sapere esattamente quali prodotti usare, senza tentativi o sprechi.

Promise
Una consulenza skincare personalizzata ti aiuta a costruire la routine più adatta alla tua pelle.

Proof
L’analisi si basa su tipo di pelle, esigenze reali e protocolli già testati.

Push
Prenota ora la consulenza e scopri la routine più adatta a te.

Ideale per: pagine servizi, lead generation, funnel.


3. AIDA – Attention · Interest · Desire · Action

Cos’è il framework AIDA

AIDA è uno dei framework più classici del copywriting e accompagna il lettore passo dopo passo fino all’azione.

Quando usarlo

È perfetto per contenuti brevi e diretti, soprattutto online.

Esempio (prodotto cosmetico)

Attention
Pelle secca e opaca anche dopo la crema?

Interest
Molti prodotti idratano solo in superficie.

Desire
Una formula naturale può nutrire la pelle in profondità e migliorarne l’aspetto.

Action
Scopri il trattamento completo.

Ideale per: post social, annunci, email marketing.


4. FAB – Features · Advantages · Benefits

Cos’è il framework FAB

Il FAB aiuta a trasformare le caratteristiche tecniche in benefici concreti, parlando il linguaggio del cliente.

Quando usarlo

È molto utile nelle schede prodotto e negli e-commerce.

Esempio (siero viso)

Features
Siero viso con ingredienti naturali e attivi vegetali.

Advantages
Texture leggera, rapido assorbimento, alta tollerabilità.

Benefits
Pelle più luminosa, morbida e uniforme giorno dopo giorno.

Ideale per: e-commerce, descrizioni prodotto, comparazioni.


5. Before – After – Bridge

Cos’è il framework Before–After–Bridge

Questo framework lavora sul cambiamento, mostrando chiaramente il “prima” e il “dopo”.

Quando usarlo

È molto efficace nello storytelling e nelle testimonianze.

Esempio (routine skincare)

Before
Pelle spenta, disidratata e difficile da gestire.

After
Pelle nutrita, luminosa e visibilmente più sana.

Bridge
Una routine skincare completa e costante, studiata sulle reali esigenze della pelle.

Ideale per: case study, storie cliente, pagine ispirazionali.


Come scegliere il framework giusto

Non esiste un framework migliore in assoluto.
Esiste quello più adatto al contesto:

  • problema evidente → PAS

  • fiducia e consulenza → 4P

  • messaggi brevi → AIDA

  • prodotti tecnici → FAB

  • storytelling → Before–After–Bridge


Conclusione

I framework di copywriting non sono formule rigide, ma strumenti strategici.
Usati correttamente, aiutano a comunicare in modo più chiaro, umano ed efficace.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti abbia aiutato a capire come strutturare meglio i tuoi messaggi.

Se ti va, raccontami la tua esperienza:
hai mai utilizzato uno di questi framework nei tuoi contenuti o nelle tue campagne?

A presto,
Giovanni

La dittatura dello smartphone: come proteggere i nostri figli dalla trappola digitale

Viviamo nell’epoca più connessa di sempre, eppure mai così disconnessi da noi stessi. Smartphone, social network e piattaforme digitali hanno trasformato il nostro modo di comunicare, imparare, divertirci. Ma qual è il prezzo che stanno pagando i più giovani?

Secondo Miguel Ángel Martínez-González, autore del libro “La dittatura dello smartphone”, bambini e adolescenti sono esposti a rischi che mettono seriamente in pericolo la loro salute mentale. Un allarme chiaro, documentato e urgente, che invita i genitori a prendere posizione prima che sia troppo tardi.

In questo articolo analizziamo i 7 peccati capitali dei social e le soluzioni pratiche che ogni famiglia può adottare fin da subito.


I 7 peccati capitali dei social: perché i giovani sono in pericolo

Martínez-González sintetizza così le principali minacce legate all’uso eccessivo dello smartphone:

1. Deficit dell’attenzione

Il bombardamento continuo di notifiche, video brevi e contenuti frammentati rende sempre più difficile per bambini e adolescenti mantenere la concentrazione su attività prolungate come lo studio o la lettura.

2. Riduzione del sonno

Le luci degli schermi alterano il ritmo circadiano, mentre la paura di “perdersi qualcosa” (FOMO) spinge i giovani a restare connessi fino a tarda notte.

3. Dipendenza dai social

I social sono progettati per creare dipendenza. Ogni like, messaggio o visualizzazione attiva un rilascio di dopamina che alimenta un circolo vizioso di ricerca continua di approvazione.

4. Sovraesposizione alla pornografia

L’accesso non filtrato ai contenuti online espone i minorenni a materiale sessuale esplicito che può alterare la percezione delle relazioni e del corpo.

5. Tendenza alla sedentarietà

Più tempo sullo schermo significa meno movimento, meno attività sportive e meno gioco all’aria aperta.

6. Cyberbullismo

La violenza verbale digitale si insinua silenziosa, nascosta, spesso invisibile agli adulti. Le conseguenze possono essere devastanti.

7. Impoverimento mentale

Troppe informazioni, poco approfondimento. La mente dei più giovani rischia di diventare superficiale, distratta, “saturata” ma non nutrita.


12 soluzioni, 6 fondamentali: come possiamo agire concretamente

Il libro propone strategie chiare e applicabili. Ecco le più significative:

1. Fare domande e ascoltare senza giudicare

I genitori devono diventare un rifugio sicuro, non un tribunale. La comunicazione aperta è il primo antidoto alla dipendenza digitale.

2. Dare l’esempio

La “condotta digitale esemplare” parte dagli adulti. Non possiamo chiedere ai nostri figli di usare meno il telefono se siamo noi i primi a tenerlo perennemente in mano.

3. Stabilire un “coprifuoco digitale”

Niente schermi dopo una certa ora. Preferibilmente, tutti i dispositivi fuori dalla camera da letto durante la notte.

4. Promuovere sport e attività all’aperto

Il miglior alleato contro la sedentarietà è un’agenda ricca di attività reali, fisiche, sociali.

5. Creare un “parcheggio domestico” per gli smartphone

Un luogo dove tutti – grandi e piccoli – depositano il telefono quando si è a tavola, quando si studia o durante i momenti di qualità in famiglia.

6. Cercare “alleati” negli altri genitori

Le regole funzionano meglio se condivise. Creare un patto tra famiglie aiuta a ridurre la pressione sociale sui ragazzi.


La salute mentale dei giovani è in gioco: agiamo ora

“La dittatura dello smartphone” non demonizza la tecnologia: la conosce, la analizza, la mette in prospettiva. Il vero problema non è lo smartphone in sé, ma il suo uso incontrollato e inconsapevole.

Siamo di fronte a un cambiamento epocale: la sfida non è eliminare i dispositivi, ma ristabilire il controllo, insegnando ai più giovani a usarli come strumenti e non come sostituti della vita reale.

È un compito che riguarda tutti: genitori, educatori, insegnanti, e la società intera.

Perché la salute mentale dei nostri figli non è negoziabile.
E proteggerla significa, oggi più che mai, rimettere l’essere umano – non lo schermo – al centro della vita quotidiana.